Come raccogliere urine di cani o gatti bama pet

Vi ho segnalato spesso, nei miei articoli, l’utilità della raccolta delle urine per diagnosticare patologie in atto. Non sempre però si sa come procedere.
Innanzitutto dobbiamo agire in modo differente se abbiamo a che fare con un cane o con un gatto.
Dobbiamo comunque fare in modo che l’urina raccolta sia sempre meno inquinata possibile, per cui non la raccogliamo mai da terra, neanche dal pavimento pulito!

Nel caso dei cani, per far sì che questo avvenga è opportuno:

  • Eliminare i peli intorno ai genitali e disinfettare accuratamente la parte circostante affinché il campione non venga contaminato da materiale fecale o salivare.
  • Raccogliere sempre la prima urina della giornata, se possibile la parte centrale della minzione a meno che ci sia da parte del medico veterinario una precisa e diversa indicazione.
  • Munirsi di contenitore sterile, quelli per umani sono perfetti, eventualmente facciamo prima delle prove con un bicchiere di plastica in modo tale che il nostro cane non si spaventi proprio nel momento… del bisogno, scappando impaurito.
  • Una volta raccolta l’urina, portiamola velocemente in un laboratorio di Analisi Veterinarie consigliato dal Curante.

Differente è la raccolta dell’urina del gatto.

Dato l’uso della lettiera e l’estremo accucciamento del gatto, sia maschio o femmina, durante la minzione, si potrà procedere in più modi.

Possiamo abituarlo progressivamente ad avere un contenitore tra le zampe, possiamo usare un piccolo coperchio, magari proprio quello del contenitore sterile urinario, oppure acquistare nei negozi specializzati l’apposita lettiera costituita da palline di plastica non assorbenti e sostituirla totalmente alla normale sabbia dopo aver lavato accuratamente la lettiera.
Nella confezione sono comprese una pipetta di raccolta e una provetta.

Se questo metodo non fosse praticabile si dovrà procedere al cateterismo, oppure, per avere un’urina sterile per batteriologico e antibiogramma solo per Cistocentesi, prelevare l’urina direttamente in vescica per evitare che sia contaminata da agenti esterni o da traumi da cateterismo.
Queste due procedure vanno sempre eseguita da medico veterinario e sempre in una struttura adeguata.
Il paziente dovrà essere almeno sedato per poter procedere all’esame senza che senta dolore o si agiti e di conseguenza renda vana l’operazione.

In qualunque caso si proceda alla raccolta, l’urina dovrà essere consegnata in tempi brevi.
Se ciò non fosse possibile, contattate il vostro curante per farvi consigliare il modo migliore di conservazione. In genere basta metterla in frigorifero, ma non per molte ore, ricordandosi di scrivere sulla provetta l’ora e il giorno della raccolta, per evitare risultati dubbi o valori non corretti.
Il medico deciderà quindi il tipo di esame da effettuarsi: solo chimico, del sedimento, con l’eventuale ricerca di cristalli, batteriologico, o la ricerca di cellule “sospette”.