Processionaria Bruco

Quanti di voi hanno sentito parlare di “processionaria”?

Stiamo parlando di bruchi! Sì, una processione è proprio il giusto termine per descrivere questi piccoli bruchi pelosi nel momento in cui lasciano i loro nidi aerei per raggiungere terra, tutti in fila indiana proprio come in processione riuscendo a formare file lunghissime.

Questi bruchi, denominati “Taumetopoea Pytocampa” sono dei lepidotteri dall’apparente aspetto innocuo ma possono provocare gravissime lesioni durante la loro fase larvale, mentre sono assolutamente innocui da adulti come farfalle.

La presenza di questi insetti è condizionata da condizioni climatiche favorevoli, durata di luce e buio e dalla presenza di alcuni alberi dai quali traggono nutrimento.
Tra marzo e aprile lasciano i loro nidi serici, tipicamente piriformi, e biancastri, posizionati sui rami più alti di pini e querce per scendere a terra e completare il loro ciclo vitale.
Da questo momento, gli insetti procederanno in fila indiana uno attaccato all’altro fino ad interrarsi ad una profondità di 10/15 cm per trasformarsi nell’insetto adulto. A volte i loro nidi interrati possono rimanere silenti per lunghi anni anche 5/7.

La loro pericolosità è data dai peli urticanti che ricoprono tutta la superficie del loro corpo, molto sottili e che riescono ad infilarsi ovunque. Tutti gli animali a sangue caldo possono essere colpiti da questi peli urticanti.

Bruco Processionaria in fila

Il cane, animale curioso per natura, potrebbe venire direttamente in contatto con i bruchi avvicinandosi alla “processione”. Il contatto può avvenire anche quando scava una buca, soprattutto se ai piedi degli alberi, oppure per contatto con qualche pelo urticante trasportato dal vento. Sappiamo che i cani amano stare col muso a terra nella ricerca di tracce odorose e un doloroso contatto con un insetto allergizzante potrebbe essere pericolosissimo provocandone la morte molto velocemente.

Le reazioni saranno immediate e a volte tanto gravi da provocare la morte per soffocamento del cane.
L’animale colpito avrà un forte dolore nel punto di contatto (in genere la regione facciale), salivazione abbondante e difficoltà respiratoria per reazione allergica delle mucose di faringe, naso o lingua (in casi gravissimi si potranno verificare necrosi della stessa).

Se doveste soccorrere il vostro cane, cercate immediatamente di sciacquare la parte colpita con abbondante acqua, proteggendovi con guanti monouso per evitarvi reazioni dolorose e allergiche. Inoltre, recatevi subito dal veterinario.

Personalmente consiglio di portarvi sempre appresso, soprattutto nelle passeggiate all’aperto nei mesi più caldi, una fiala di Cortisone, che potrà essere utilizzata anche contro le punture di api, vespe e tafani (vedi qui l’articolo dove si parla delle punture di insetto). Somministrare le giuste cure al momento adeguato risulta fondamentale per la terapia.