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Io e Davide siamo amici del cuore dall’età di 11 anni, ci siamo sempre raccontati tutto e siamo sempre andati d’accordo su tutto tranne che sulla moda.
Lui ama lo stile classico: giacca, cravatta, fazzoletto nel taschino, calzini e scarpe abbinate, orologi, gioielli… Io non sono mai stata un’amante dei vestiti costosi o dei gioielli, mi piacciono le cose morbide che mi facciano sentire bene, quindi adoro la tuta e la indosserei tutto il giorno, se fosse possibile! Insomma, due opposti.
Un pomeriggio di 19 anni fa, avevamo 20 anni, stiamo discutendo sugli anelli da fidanzamento (al tempo lui era fidanzato e io no). Per me sono oggetti sopravvalutati, soprattutto alla nostra età.

Quando alla sua affermazione che “un diamante è per sempre”, io rispondo che per me “un labrador biondo è per sempre” la discussione langue e ci troviamo d’accordo sull’andare a mangiarci un bel gelato.La sera successiva però Davide arriva a casa mia ad un orario inconsueto. Siamo ottimi amici, si, ma ci siamo già visti il giorno prima, mi chiedo cosa sarà successo adesso! Scendo le scale. Incontro mia nonna Rita che se la ride sotto i baffi. La guardo perplessa, cosa ci sarà da ridere… Bah… Di cosa ridesse lei non l’ho mai capito mai, ma quando Davide ha varcato la soglia di casa con un cucciolo di labrador biondo in braccio, io ho pianto di gioia! Un cicciottello soffice dal nasone nero. Una meraviglia! Lucky!

Per me, che sono cresciuta in compagnia di cani da caccia, breton, setter, spinoni, il labrador era un sogno. Sarà perchè illanguidita dalla pubblicità della Scottex, sarà perché è cicciottello e goffo come me, il labrador è il mio avatar/cane! Sul momento non capisco il significato di quel regalo, sono sempre stata un po’ ingenua e poi lui è il mio migliore amico…
Dopo qualche giorno però qualche dubbio ce l’ho e una sera di luglio ho anche la conferma dei miei sospetti. (scommetto che voi che siete più svegli ci siete già arrivati!).
Lucky ed io viviamo in simbiosi, dormiamo insieme, andiamo a lavoro insieme, tutti i giorni facciamo lunghe passeggiate e nei week end andiamo al mare o in montagna.

Davide adora le automobili a livelli maniacali, sulle SUE automobili non si può neanche respirare, non c’è un granello di polvere, tutto è profumato, ma quella famosa sera di luglio mi invita ad andare al mare in auto. Con Lucky. Che sulla spiaggia, da bravo cucciolotto, fa il suo dovere e si scatena: corre, si rotola, scava tunnel, si riduce… come un cucciolotto che gioca nella sabbia. Potete immaginare. E Davide, apparentemente noncurante, lo fa salire sulla SUA macchina senza fare una piega. (seppi più tardi che aveva passato la notte ad aspirare tutto fino all’ultimo granello e ad igienizzare l’abitacolo, ma questa è un’altra storia).

Intanto Lucky ed io continuiamo a vivere in simbiosi. dormiamo insieme, andiamo a lavoro insieme, tutti i giorni facciamo lunghe passeggiate e nei week end andiamo al mare o in montagna. Davide, però, che nel frattempo è diventato single, sempre più spesso si unisce a noi. E così, una sera d’estate, mentre Lucky scava uno dei suoi tunnel sulla spiaggia di Forte dei Marmi, io e Davide stiamo seduti sul patino a guardare la luna che si specchia su un mare fermo e piatto. Intorno a noi tutto è silenzio e in quel silenzio arriva candido il primo bacio, le labbra solo sfiorate ma abbastanza per far cominciare la nostra storia a tre: io, Davide e Lucky.
Lucky, insomma, è stato il nostro “cane da fidanzamento”.
Correva l’anno 2001 e ancora oggi io e Davide siamo insieme.
Lucky, siamo certi, ci veglia da lassù.